domenica 30 gennaio 2011

THE WAY TO SANTIAGO

Santiago de Compostela, Spagna, Agosto 2009
Trombettista, Santiago de Compostela, Spagna, Agosto 2009
 Siamo arrivati alla magica Santiago de Compostela nelle prime ore di un mattino di sole intenso, insieme ai pellegrini che completavano il loro viaggio. Le espressioni dei loro visi, sfiniti ma entusiasti, mi ha riempito di emozione.

Ad aggiungere magia, mentre camminavamo sul balcone del Museo, abbiamo sentito il suono limpido di una tromba nell'aria tersa, abbiamo allungato lo sguardo e visto questo trombettista che suonava, con la sua figlioletta, in cima ad una torre, tra bandiere sventolanti. Un momento incantato.


We arrived in the magical Santiago de Compostela in the first hours of a sunny morning, together with the pilgrims that were finishing their trip. The expressions on their faces, tired but enthusiastic, filled me with emotion.

To add magic, while we were walking on the museum balcony, we heard the clean sound of a trumpet in the bright air, we took a look and saw a trumppaet player, playing with his little daughter, up on a tower, among flying flags. An enchanted moment.

venerdì 28 gennaio 2011

ART FIRST: BOLOGNA SI RIEMPIE DI ARTE!

Visto che la cultura e l'arte sono due delle cose più belle che esistano, ecco una buona notizia per tutti i cittadini di Bologna e per chi ha voglia di passare un weekend a passeggiare tra opere d'arte e monumenti aperti in via straordinaria.

Nel weekend più freddo dell'anno (28-31 gennaio), come da tradizione, torna ART FIRST, la fiera internazionale dell'arte contemporanea di Bologna, che quest'anno giunge alla sesta edizione e che raccoglie centinaia di espositori da tutto il mondo: pittura, scultura, videoinstallazioni per la gioia degli occhi di migliaia di visitatori.

Ma la cosa più bella, almeno per me, la White Night, che sarà domani sabato 29 gennaio, e che porterà per le strade di Bologna, manifestazioni, installazioni, sculture, ma anche aperture straordinarie di palazzi storici, musei e gallerie, fino a tarda notte.

Per esempio due anni fa ho visitato il meraviglioso complesso di San Colombano, in via Parigi, normalmente chiuso al pubblico, chiesa, sede di scavi archeologici, ed oratorio, in cui era stato allestito un concerto per pianoforte; ma anche la sala di anatomia dell'Archiginnasio, la chiesa sconsacrata di San Giorgio in Poggiale, in via Nazario Sauro, la Casa Saraceni, in via Farini... e molto altro.

Per due giorni, Bologna si trasforma in un luogo magico, in cui l'arte dialoga con il pubblico, si rende accessibile in luoghi impensati, ti stupisce e fa spalancare la bocca per la meraviglia. e' sufficiente alzare la testa in giro per la strada!

Scaricate la mappa di tutte le installazioni al seguente indirizzo: http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/art-white-night/

e leggete l'articolo di Repubblica Bologna: http://temi.repubblica.it/repubblicabologna-arte-fiera-2011/?ref=HREC2-8

domenica 23 gennaio 2011

NON SI E' MAI TROPPO GIOVANI! NEVER TOO YOUNG!

Ogni tanto dovremmo tornare a credere che essere giovani è un pregio, un elemento a favore, e non un ostacolo... soprattutto nel mondo del lavoro! Mi piace pensare che se mia figlia avrà un'idea geniale, a 25 o anche solo a 18 anni, troverà qualcuno che crederà in lei!


Non era il sogno di tutti noi,  da piccoletti, diventare dei ragazzi prodigio? Io ero convinta che avrei scritto il mio primo libro a sedici anni e sarei diventata il fenomeno editoriale d'Italia... come potete vedere non è così, ma se qualcuno ha il talento, in qualunque campo, perché no?

Questa è una delle tante storie di talenti scappati dall'Italia, in cerca di opportunità: la storia di Augusto Marietti, Marco Palladino e Michele Zonca, rispettivamente 22, 21 e 28 anni, ricorda un po' quella dei creatori di Facebook.   E siamo franchi: se Mark Zuckerberg fosse stato Italiano, probabilmente non avremmo mai ritrovato i nostri compagni delle elementari.

Giovani e promettenti, con un progetto  in testa sulle nuove tecnologie, dopo aver cercato invano fondi e sponsor in Italia, hanno deciso di fare il grande passo: hanno guardato oltreoceano, alla culla della new economy, la Silicon Valley. E lì la giovane età è stata finalmente considerata un punto a favore, da persone sicuramente più lungimiranti che nel nostro paese.

Oggi i tre ragazzi hanno fondato e dirigono Mashape, un sito rivolto agli sviluppatori, che consente di creare app in un'ora: a finanziarli con 100.000 dollari, gli investitori di Youtube, che hanno visto al di là delle loro facce da ragazzi, delle scarse attrezzature e delle stanzette dove vivevano all'epoca.
Oggi tornano in Italia, come persone che ce l'hanno fatta. Complimenti!

Di seguito la notizia del Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_20/tre-milanesi-rifiutati-in-Italia-che-hanno-sfondato-nella-Silicon-Valley_1ef7b94c-246f-11e0-8269-00144f02aabc.shtml


Sometimes we should believe again that youth is a value, a favourable element, and not an obstacle... most of all in the business community! I want to believe that when my daughter will have a brilliant idea, at 25 or even at 18, she will find someone who will trust her!

All of us, in their childhood, wanted to become an enfant prodige. I was sure that I would have written my first book at the age of sixteen  becoming the Italian literary stand-out... as you can see it did not happen, but if someone is talented, in any field, why not?

This is one of many stories of talented people escaped from Italy, in search of an opportunity: the story of Augusto Marietti, Marco Palladino e Michele Zonca, 22, 21 and 28 years old, reminds me in some ways the Facebook's creators one.  And let's be honest: if Mark Zuckerberg had been Italian, probably we wouldn't have found our first grade schoolmates.

Young and promising, with a new tech  project in their mind, after a vain fund research in Italy, decided to make the big pace: they took a look on the other side of the ocean, in the new economy birthplace, Silicon Valley, where finally young age has been considered a pro by people definitively more far-sighted that in our country.

Today, the three guys have founded Mashape, a website for developers, that allows to create an app in one hour: they have been financed with 100,000 dollars by Youtube investors, that saw something beyond their young faces, scarce equipment and  poor room they shared at that time.

Now they come back to Italy, as someone who made it. Congratulations!

Here the article in Italian newspaper Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_20/tre-milanesi-rifiutati-in-Italia-che-hanno-sfondato-nella-Silicon-Valley_1ef7b94c-246f-11e0-8269-00144f02aabc.shtml

giovedì 20 gennaio 2011

SUNFLOWERS ARE LOVED EVERYWHERE...

Ponte de Lima, Portogallo - Agosto 2009
Innsbruck, Austria - Agosto 2010
Amo i girasoli, e mi piace fotografarli dovunque riesco a trovarli. Sono uno dei fiori più amati... Anche con il cielo grigio riescono a mettere allegria e a portare un raggio di luce nella nostra vita. Sono sempre positivi!

I love sunflowers and I like to take a shoot wherever I find them. They are some of the most loved flowers... Even with grey sky they bring happiness and a ray of light in our life. They're always positive!

mercoledì 19 gennaio 2011

IN GIAPPONE LE DONNE GUADAGNANO PIU' DEGLI UOMINI

Per una volta sono femminista, e annuncio con un po' di orgoglio una notizia, che sarà anche materialista, ma che fa piacere a noi donne... è avvenuto il sorpasso epocale: per la prima volta nella storia da qualche parte, le donne guadagnano più degli uomini.

E' avvenuto in Giappone: nel paese del Sol Levante, l'ufficio per il sondaggio sulla famiglia ha comunicato che l'anno scorso le donne single hanno avuto un reddito più alto degli uomini. Anzi, mentre i guadagni degli uomini risentivano della recessione, quelli delle donne hanno continuato il proprio incremento.

L'apporto di nuova energia lavorativa da parte delle donne è essenziale per quel paese, e in generale per il mondo: perché nessuno se ne accorge? A volte non ce ne accorgiamo nemmeno noi donne...

Di seguito la notizia sul sito del Corriere: http://www.corriere.it/editoriali/11_gennaio_19/geisha-a-chi-le-donne-in-giappone-ora-guadagnano-piu-degli-uomini-federico-fubini_37c25038-23b4-11e0-a3c4-00144f02aabc.shtml

martedì 18 gennaio 2011

CHI VORRA' SEDERSI QUI??

Galatina, agosto 2008
Gli incontri estivi nelle città deserte sono sempre interessanti: dopo l'uomo con la testa a libro, ecco la sedia volante.
Agosto salentino, ore tre del pomeriggio, cielo blu e in giro nemmeno un'anima... ed ecco che incontro questa sedia abbarbiccata su un muro: sarà forse un riposo per uccellini stanchi? O sarà un promemoria per continuare la numerazione?

lunedì 17 gennaio 2011

L'ENERGIA DEI PICCOLI COMUNI

In un momento in cui non facciamo certo una bella figura all'estero, vorrei rispolverare una storia di qualche tempo fa, che dimostra come un'altra Italia sia possibile e bella.

E' quella di Tocco di Casauria, un paesino abruzzese finito addirittura sulla copertina del NY Times per aver risistemato il proprio bilancio nella maniera più virtuosa possibile: dotandosi di un sistema di turbine eoliche, e generando talmente tanta energia elettrica da soddisfare le esigenze del comune e da essere venduta con profitto.

Lo stesso quotidiano americano riconosce con sorpresa come in un paese "conosciuto più per i propri rifiuti che per la coscienza ambientale" ci sono comuni che sono esempi positivi di ecosostenibilità ed imprenditoria.

Infatti per Tocco di Casauria la scelta dell'eolico è partita prima di tutto da esigenze economiche di sistemazione del proprio budget: ciò non toglie che una scelta motivata dalla necessità, si sia rivelata anche una scelta buona (in ogni senso), a tal punto che i cittadini non pagano nemmeno la tassa sui rifiuti.

A volte, quelle che sembrano le realtà più legate al passato, sono poi quelle che capiscono qual è il futuro migliore a cui puntare.

Qui trovate il link alla notizia del Sole 24 ore:http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-09-29/eolico-york-times-mette-133332.shtml

sabato 15 gennaio 2011

ROSES

Milano, gennaio 2010
Qualche fiore per dare grazia a questo nebbioso gennaio...

mercoledì 12 gennaio 2011

A CHERNOBYL TORNANO LE PIANTE

E' una zona ancora completamente disabitata per chilometri, ma la natura sta ritornando a Chernobyl: la notizia dal sito del quotidiano La Stampa  che annuncia come da un recente controllo, sia risultato che varie specie di piante, di cui alcune molto rare, stanno ricominciando a crescere nell'area del disastro.

Era il 26 aprile 1986 quando il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, al confine con la Bielorussia, esplose letteralmente, generando una nube radioattiva che contaminò Russia, Scndinavia ed Europa e provocando il più grande disastro ambientale della storia moderna.

All'epoca facevo la quinta elementare e ricordo ancora che per più di un mese, nonostante il bel sole che vedevamo dalle finestre, non ci fu permesso di andare a giocare in cortile, e mia madre aveva bandito insalata e latte.

In realtà, quella che per noi sembrava solo un piccolo contrattempo, fu una tragedia immane: 336.00 persone furono evacuate, e moltissime sono morte nel giro di poco tempo, per colpa degli effetti delle radiazioni: ancora oggi le aree intorno alla centrale sono disabitate per chilometri, molte persone continuano a morire di tumore e leucemia, e tantissimi bambini nascono con gravi malformazioni.

Gli scienziati non si spiegano il perchè di questo fenomeno, che per me non può che essere un segno di speranza, ma una delle ipotesi è quanto meno suggestiva: secondo lo scienziato ucraino Martin Hajduc, nella notte dei tempi, la terra era fortemente radioattiva, ma le piante iniziarono a riprodursi ugualmente. Forse quella capacità è rimasta nel loro codice genetico sino ad oggi.

La natura supera tutto.

sabato 8 gennaio 2011

AVERE LA TESTA TRA I LIBRI...

Largo de Sao Carlo, Lisbona, Portogallo - Agosto 2009
Largo de Sao Carlo, Lisbona, Portogallo - Agosto 2009
 Era un pomeriggio d'agosto bellissimo, di quelli che vedi solo in città con il cielo blu cobalto, i muri dei palazzi bianchi bianchi, nessuno in giro; eravamo seduti all'ombra in questa piazza, davanti al teatro dell'opera, a riposarci un po' dopo aver visto il Museu Do Chiado... e chi spunta? Quest'uomo con la testa a forma di libro... allegoria di come dovremmo essere, o sogno di letteratura?