| Ferrara, marzo 2011 |
mercoledì 16 marzo 2011
lunedì 14 marzo 2011
CAMPANILISMI
| Ferrara, marzo 2011 |
mercoledì 2 marzo 2011
10 COSE PER CUI VALE LA PENA VIVERE
Feltrinelli ha aperto il sito ufficiale del nuovo libro di Roberto Saviano "Vieni via con me", tratto dall'omonima trasmissione. Fin qui nulla di particolare, a parte che la trasmissione era un bellissimo pugno nello stomaco.
Andando però a curiosare, ho scoperto una cosa veramente bella: alla sezione "le 10 cose" si può inserire l'elenco delle 10 cose per cui, per ciascuno di noi vale la pena vivere: tutto! Tutto quello che ci fa sorridere la mattina, tutto quello che ci consente di alzarci dal letto e affrontare un nuovo giorno, che ci appassiona e che ci rende "uomini". Dalle cose più personali, ai valori dell'umanità, tutto ciò che per noi rende il mondo un posto migliore.
Alcune saranno selezionate da Saviano e lette nelle presentazioni del libro in giro per l'Italia. A parte forse il fatto che è un'operazione pubblicitaria come altre, in realtà secondo me è un momento di riflessione che tutti noi dovremmo fare, anche ogni giorno: renderci conto, ogni volta, che non esiste solo il brutto, i problemi che ci assillano, le piccole banalità, ma pensare un momento che di cose meravigliose nella nostra vita ce ne sono molte.
Forse fare un elenco ci può aiutare a perseguirle un po' più consapevolmente, per poter dire che ogni giorno non è andato sprecato.
Ecco le mie 10, un po' personali, ma per me essenziali (forse potrebbero essere anche 20, 100 o migliaia):
1. Mio marito e mia figlia (ex aequo)
2. La possibilità di dare a mia figlia un mondo migliore
3. La voglia di vedere ogni giorno qualcosa di positivo nel mondo
4. La speranza che le cose positive nel mondo aumentino sempre
5. Tutti i libri che devo ancora leggere
6. Tutti i film che devo ancora vedere
7. Tutti i viaggi che devo ancora fare
8. La voglia di avere un altro bambino
9. Un buon piatto di pasta e un bicchiere di vino
10. Tutte le risate che ancora mi aspettano
Andando però a curiosare, ho scoperto una cosa veramente bella: alla sezione "le 10 cose" si può inserire l'elenco delle 10 cose per cui, per ciascuno di noi vale la pena vivere: tutto! Tutto quello che ci fa sorridere la mattina, tutto quello che ci consente di alzarci dal letto e affrontare un nuovo giorno, che ci appassiona e che ci rende "uomini". Dalle cose più personali, ai valori dell'umanità, tutto ciò che per noi rende il mondo un posto migliore.
Alcune saranno selezionate da Saviano e lette nelle presentazioni del libro in giro per l'Italia. A parte forse il fatto che è un'operazione pubblicitaria come altre, in realtà secondo me è un momento di riflessione che tutti noi dovremmo fare, anche ogni giorno: renderci conto, ogni volta, che non esiste solo il brutto, i problemi che ci assillano, le piccole banalità, ma pensare un momento che di cose meravigliose nella nostra vita ce ne sono molte.
Forse fare un elenco ci può aiutare a perseguirle un po' più consapevolmente, per poter dire che ogni giorno non è andato sprecato.
Ecco le mie 10, un po' personali, ma per me essenziali (forse potrebbero essere anche 20, 100 o migliaia):
1. Mio marito e mia figlia (ex aequo)
2. La possibilità di dare a mia figlia un mondo migliore
3. La voglia di vedere ogni giorno qualcosa di positivo nel mondo
4. La speranza che le cose positive nel mondo aumentino sempre
5. Tutti i libri che devo ancora leggere
6. Tutti i film che devo ancora vedere
7. Tutti i viaggi che devo ancora fare
8. La voglia di avere un altro bambino
9. Un buon piatto di pasta e un bicchiere di vino
10. Tutte le risate che ancora mi aspettano
martedì 1 marzo 2011
BIL BOL BUL!!
Ritorno dopo un po' di silenzio (in questo periodo le buone notizie proprio scarseggiano) per segnalare una bella iniziativa a Bologna: la quinta edizione di
Bil BOl Bul, il Festival del Fumetto, invaderà Bologna e le sue strade dal 2 al 6 marzo.
Di solito in queste occasioni Piazza Maggiore si riempie di installazioni e tavole di grandi disegnatori... ma non mancano mostre, incontri e rassegne, come quella su Vanna Vinci al Museo Civico Archeologico. E poi quest'anno il tema mi pare molto bello: il dialogo tra fumetto e letteratura.
Perché tutte le forme d'arte devono dialogare, comunicare, confondersi e creare nuovi generi e nuove idee.
Bil BOl Bul, il Festival del Fumetto, invaderà Bologna e le sue strade dal 2 al 6 marzo.
Di solito in queste occasioni Piazza Maggiore si riempie di installazioni e tavole di grandi disegnatori... ma non mancano mostre, incontri e rassegne, come quella su Vanna Vinci al Museo Civico Archeologico. E poi quest'anno il tema mi pare molto bello: il dialogo tra fumetto e letteratura.
Perché tutte le forme d'arte devono dialogare, comunicare, confondersi e creare nuovi generi e nuove idee.
lunedì 21 febbraio 2011
venerdì 18 febbraio 2011
DAL MOLO - ON THE DOCK
| Marina di Ravenna, Febbraio 2011 |
| Marina di Ravenna, Febbraio 2011 |
Non c'è niente ddi più romantico del mare d'inverno, tranquillo, con il sole pallido all'orizzonte... in attesa di qualche viaggio più avventuroso.
I made these pics during a sunday on the sea wih my husband, some hours of break from our lovely girl, to spen some time together.
There's nothing more romantic than sea in winter time, calm, with a white sun in the sky... waiting for some more adventurous trip.
domenica 13 febbraio 2011
IN PIAZZA, IN PIAZZA!!
Torno dal mio silenzio stampa di qualche giorno, per dare la bellissima notizia delle manifestazioni in piazza che si sono tenute in tantissime piazze d'Italia dove migliaia di donne (chi dice come Repubblica, un milione) per mandare un messaggio forte e chiaro: non ci sono solo le Ruby, le Nicole e le escort!!!
L'Italia è piena di donne che lavorano tutti i giorni, che non usano il sesso come merce di scambio, che tutti i giorni si destreggiano fra i propri figli, la famiglia, il lavoro e lo fanno egregiamente, senza chiasso, e dando vita a migliaia di storie positive: queste sono le storie che dovrebbero essere conosciute nel mondo e non le patetiche festicciole che riempiono i giornali oggi.
E la cosa tremenda è che, prima di oggi, lungi dal provocare ribrezzo e pietà, queste donne passavano come un modello vincente, in cui escort diventava un epiteto quasi affascinante, mentre non significa altro che prostituta, tale e quale quelle che si trovano sui viali di notte, con la differenza che queste ultime sono povere persone ridotte in schiavitù.
Invece dobbiamo dire che non la pensiamo così, che non è il nostro sogno fare le soubrette con le labbra gonfie, ma studiare, pensare, scrivere e realizzarci.
Finalmente un segnale forte da parte delle donne e degli uomini che le sostengono...
Di seguito il link al Corriere, la Stampa, il New York Times e il Guardian.
L'Italia è piena di donne che lavorano tutti i giorni, che non usano il sesso come merce di scambio, che tutti i giorni si destreggiano fra i propri figli, la famiglia, il lavoro e lo fanno egregiamente, senza chiasso, e dando vita a migliaia di storie positive: queste sono le storie che dovrebbero essere conosciute nel mondo e non le patetiche festicciole che riempiono i giornali oggi.
E la cosa tremenda è che, prima di oggi, lungi dal provocare ribrezzo e pietà, queste donne passavano come un modello vincente, in cui escort diventava un epiteto quasi affascinante, mentre non significa altro che prostituta, tale e quale quelle che si trovano sui viali di notte, con la differenza che queste ultime sono povere persone ridotte in schiavitù.
Invece dobbiamo dire che non la pensiamo così, che non è il nostro sogno fare le soubrette con le labbra gonfie, ma studiare, pensare, scrivere e realizzarci.
Finalmente un segnale forte da parte delle donne e degli uomini che le sostengono...
Di seguito il link al Corriere, la Stampa, il New York Times e il Guardian.
sabato 5 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
IL MARE ALLA FINE DEL MONDO - THE SEA AT THE END OF THE WORLD
| Fisterra, Spagna, Agosto 2009 |
| Fisterra, Spagna, Agosto 2009 |
E' lì il chilometro zero del Cammino, è lì, in questo sperone di roccia battuto dal vento lungo la Costa della Morte, che finisce l'Europa ed inizia l'oceano atlantico.
Mentre eravamo lì, appoggiati alle rocce, il vento non finiva mai di fischiarmi nelle orecchie; mi sembrava quasi di poter vedere un altro continente al di là del mare.
In Galicia, at about eighty miles from Santiago, there's a place out of time: Fisterra, or Finis Terrae, the end of the world.
In that place, there's mile zero of the Route of Santiago; on that wind-blown rock on the Costa da Morte, Europe ends and the Atlantic Ocean begins.
While we were standing there, leaning by the rocks, the wind never stopped to whisper at my ears; it almost seemed to me that I could see another continent beyond the sea.
domenica 30 gennaio 2011
THE WAY TO SANTIAGO
| Santiago de Compostela, Spagna, Agosto 2009 |
| Trombettista, Santiago de Compostela, Spagna, Agosto 2009 |
Ad aggiungere magia, mentre camminavamo sul balcone del Museo, abbiamo sentito il suono limpido di una tromba nell'aria tersa, abbiamo allungato lo sguardo e visto questo trombettista che suonava, con la sua figlioletta, in cima ad una torre, tra bandiere sventolanti. Un momento incantato.
We arrived in the magical Santiago de Compostela in the first hours of a sunny morning, together with the pilgrims that were finishing their trip. The expressions on their faces, tired but enthusiastic, filled me with emotion.
To add magic, while we were walking on the museum balcony, we heard the clean sound of a trumpet in the bright air, we took a look and saw a trumppaet player, playing with his little daughter, up on a tower, among flying flags. An enchanted moment.
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